XX Congresso della Società Italiana di Chirurgia Maxillo Facciale

Share

XX Congresso della
Società Italiana di Chirurgia Maxillo Facciale



Comunicazioni della UO di Pescara al XX congresso SICMF:

 

  • Giuliano Ascani, Paolo Mancini, Francesco Berni Canani. Endonasal Dacryocystorhinostomy. Indications, patient selection and evolution of surgical technique.

 >>> Visualizza Abstract <<<

 

  • Paolo Mancini, Giuliano Ascani. Approccio transcaruncolare alle fratture della parete mediale dell’orbita. Caso clinico.

>>> Visualizza Abstract <<<

 




Endonasal Dacryocystorhinostomy. Indications, patient selection and evolution of surgical technique.

Giuliano Ascani (1), Paolo Mancini (1), Francesco Berni Canani (2)
(1) UO di Chirurgia Maxillo Facciale, Ospedale Civile dello Spirito Santo, Pescara
(2) UO di ORL, 
Ospedale Civile dello Spirito Santo, Pescara


Dacryocystorhinostomy is an important treatment in the relief of tearing and recurrent dacryocistitis. Once performed only from an external approach, the advent of rigid endoscopes and dedicated instruments  has made the endonasal approach the procedure of choice for almost all the surgeons. Advantages of the endonasal approach include lack of a cutaneous incision and excellent visualization of intranasal pathology, which is often the cause of dacryocystorhinostomy failure. A prospective series of 34 consecutive endonasal DCRs performed from January 2013 to October  2015 was entered into the study. Patients who had undergone previous lacrimal surgery were excluded. Surgery was performed by two surgeons using a standardized operative technique. Intubation of the lacrimal apparatus was performed in all operations and the tubes usually removed at 6 to 12 weeks postoperatively. Our study confirm that endonasal endoscopic dacryocystorhinostomy is a safe and effective procedure to correct nasolacrimal system obstruction. It has a high success rate and a low incidence of complications. A detailed medical history and evaluation of lacrimal apparatus is mandatory as well as the multidisciplinary approach (Maxillofacial, ENT and Ophtalmologist) to achieve the best long term results in dacryocystorinostomy.



Approccio transcaruncolare alle fratture della parete mediale dell’orbita. Caso clinico.

Paolo Mancini, Giuliano Ascani
UO di Chirurgia Maxillo Facciale, Ospedale Civile dello Spirito Santo, Pescara

 

Lo scopo di questo studio è dimostrare la sicurezza ed i vantaggi dell’approccio transcaruncolare per la ricostruzione delle fratture della parete mediale dell’orbita. Questo tipo di approccio è stato utilizzato in un giovane paziente italiano di razza orientale che aveva subito, in seguito ad un trauma sportivo, la frattura della parete mediale dell’orbita sinistra con incarceramento del muscolo retto mediale e conseguente diplopia. Il paziente è stato sottoposto ad intervento chirurgico in anestesia generale durante il quale è stata ricostruita la parete mediale dell’orbita mediante il posizionamento di una mesh in titanio. Non si sono evidenziate complicanze e la diplopia è scomparsa già nell’immediato post-operatorio. Dalla discussione del caso clinico, si vuole evidenziare come l’approccio transcaruncolare possa consentire un rapido e sicuro accesso alla parete mediale fratturata, una precisa ricostruzione con conseguente ripristino anatomo-funzionale ed un ottimo risultato estetico per l’assenza di  una cicatrice visibile.