Approccio retromandibolare transparotideo per il trattamento chirurgico delle fratture del condilo mandibolare

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Congresso SIO

Presentata al Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale, tenutosi a Bari dal 23 al 26 maggio 2012 una relazione dal titolo:

APPROCCIO RETROMANDIBOLARE TRANSPAROTIDEO PER IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLE FRATTURE DEL CONDILO MANDIBOLARE: NOSTRA ESPERIENZA

Relatore: Giuliano Ascani
Autori: Ascani G, Berni Canani F, Di Cosimo F, Costa M, Caporale C.

Visualizza e scarica abstract: Approccio retromandibolare transparotideo alle fratture condilari

Le fratture del condilo mandibolare rappresentano dal 25% al 50 % di tutte le fratture mandibolari. Mentre vi è in letteratura un generale consenso riguardo il trattamento conservativo per le fratture intracapsulari, la terapia delle fratture extracapsulari è tuttora controversa.
Per il trattamento chirurgico sono stati descritti differenti approcci (Preauricolare,
Sottomandibolare, Retromandibolare ed Intraorale) ciascuno con specifici vantaggi e svantaggi. La via retromandibolare, nelle sue varianti anteroparotidea, retroparotidea e transparotidea, offre evidenti vantaggi per la breve distanza tra l’incisione cutanea ed il condilo, la buona esposizione del bordo posteriore della mandibola, e l’esiguità degli esiti cicatriziali.
Gli Autori presentano la loro esperienza nell’utilizzo dell’approccio retromandibolare
transparotideo, mediante dissezione smussa della parotide tra la branca mandibolare e buccale del nervo facciale, senza individuazione del tronco principale. Tale tecnica si è rivelata estremamente efficace nel trattamento delle fratture subcondilari della
mandibola con un evidente riduzione dei tempi chirurgici, minor incidenza di lesioni temporanee o permanenti del nervo facciale e assenza di evidenti esiti cicatriziali.